Cinghia affettatrice: tipi, misure e come sostituirla

Cinghia affettatrice: tipi, misure e come sostituirla

La cinghia dell'affettatrice trasmette il moto dal motore alla lama e, nella maggior parte delle macchine, è di uno di tre tipi: piatta multicostolata (sigle come TB2 12x360 a 6 nervature o J 23x381), trapezoidale (ad esempio 6x300 o 8x530) oppure dentata (ad esempio 196XL037). Per sostituirla serve la stessa sigla dell'originale: profilo, larghezza o numero di nervature e lunghezza di sviluppo devono coincidere tutti.

Perché le affettatrici usano una cinghia

Nelle affettatrici a trasmissione a cinghia il motore non è collegato direttamente alla lama: una cinghia gira tra la puleggia del motore e quella del mozzo lama. Il sistema è silenzioso ed economico, e la cinghia è un ricambio poco costoso che si sostituisce senza smontare il motore. In alternativa esistono macchine a ingranaggi, più adatte al lavoro continuo su prodotti duri: le differenze tra le due trasmissioni sono spiegate nella guida su come scegliere un'affettatrice professionale.

La cinghia è un ricambio d'usura: con le ore di lavoro si allunga, si indurisce e perde aderenza. Quando slitta, la lama perde giri proprio quando entra nel prodotto.

Tipi di cinghia per affettatrice

Cinghia piatta multicostolata (TB2, J, poly-V)

Quella che nel commercio dei ricambi si chiama cinghia piatta per affettatrice è quasi sempre una cinghia a nervature (o "a coste"): esternamente è piatta, ma sul lato interno ha delle costole longitudinali che lavorano nelle gole della puleggia. È il tipo più diffuso sulle affettatrici a cinghia. Nelle nostre cinghie piatte si trovano due profili principali:

  • TB2: identificata da larghezza x sviluppo e numero di nervature, per esempio la cinghia piatta TB2 12x360 a 6 nervature (indicata anche per FAC F300CL, Duegi 250 e General Macchine 220 GLS). È il profilo usato su tutta la gamma di cinghie per affettatrice Sirman (ad esempio la TB2 20x380 a 10 nervature per Agata, Gemma, Palladio e Raffaello) e su modelli Berkel come la TB2 22x535 a 11 nervature per Berkel Premier e Futura.
  • J (PJ): profilo poly-V normalizzato, con distanza tra le nervature di 2,34 mm. Il codice può indicare la lunghezza in millimetri (es. "J 23x381 10 nervature") oppure in decimi di pollice: "320J12" significa 32,0 pollici di lunghezza (circa 813 mm) e 12 nervature.

TB2 e J non sono intercambiabili: il passo delle nervature è diverso e una cinghia di un profilo non si accoppia con la puleggia dell'altro. Esistono anche altri profili poly-V (PH, PK, PL, PM, norma ISO 9982), molto più rari sulle affettatrici.

Le cinghie originali RGV sono dello stesso tipo e sono indicate con numero di coste e sviluppo: 6 coste e 310 mm per i modelli 195 GL e 220, 7 coste e 330 mm per la serie Dolly 22/25.

Cinghia trapezoidale (a V)

La cinghia trapezoidale ha sezione a V e lavora incassata nella gola della puleggia, facendo presa sui fianchi. Sulle affettatrici si usano sezioni piccole, indicate come sezione x sviluppo in millimetri: la cinghia trapezoidale 6x280 si monta per esempio su RGV 250 e 250S, ABO 220 e FAC 220, mentre la 8x530 è indicata per ABM 330, 350 e 370V. Una sezione 6 e una sezione 8 non si scambiano tra loro.

Le cinghie trapezoidali industriali usano invece sigle standard con una lettera e un numero:

  • Z = sezione 10x6 mm, A = sezione 13x8 mm (larghezza x altezza). Il numero è la lunghezza interna in pollici: A57 corrisponde a uno sviluppo interno di 1450 mm, Z24 a 610 mm.
  • XPZ (e SPZ) sono cinghie a sezione stretta da 9,7x8 mm; XPZ è la versione dentellata sul lato interno, più flessibile su pulegge piccole. Si ordinano per lunghezza primitiva in millimetri.

Queste sezioni si trovano più spesso su macchinari diversi dall'affettatrice e sono raccolte in cinghie per altri macchinari.

Cinghia dentata (sincrona)

La cinghia dentata ha denti trasversali che ingranano nella puleggia: non slitta e mantiene un rapporto di trasmissione preciso. Nelle cinghie dentate per affettatrice prevalgono i profili in pollici XL (passo 5,08 mm) e L (passo 9,525 mm). Il codice si legge così:

  • 196XL037: 196 = lunghezza in decimi di pollice (19,6" = 497,84 mm), XL = profilo, 037 = larghezza in centesimi di pollice (3/8" = 9,5 mm). Nei nomi dei ricambi la larghezza compare anche arrotondata, ad esempio "H.10".
  • 225L100: 22,5" di lunghezza (571,5 mm), profilo L, larghezza 1" (25,4 mm).

Un esempio di applicazione è la RGV Ausonia 220, che monta una 182XL037. Esistono anche profili metrici: T5 o T2.5 indicano un dente trapezoidale con passo di 5 o 2,5 mm (in catalogo, una T2.5 da 177,5 mm per bilance Epelsa), mentre HTD (es. 5M) ha denti arrotondati. Profili con lo stesso passo ma forma del dente diversa non sono compatibili.

Tabella: tipi di cinghia, sigle e misure

Tipo di cinghiaEsempio di siglaCome si misuraUso tipico (da catalogo)
Piatta multicostolata TB2TB2 16x345 8 nervatureLarghezza (mm) x sviluppo (mm) + numero di nervatureAffettatrici Sirman, Berkel Premier/Futura, Essedue, Fia Boston, RGV Kelly 300
Poly-V profilo JJ 23x381 10 nervature, 220J12Numero di nervature (passo 2,34 mm) + lunghezza in mm o in decimi di polliceAffettatrici Swedlinghaus, Sirman PPN 10
Trapezoidale sezione piccola6x300, 8x530Sezione (6 o 8 mm) x sviluppo (mm)RGV 250, ABO 220, FAC 220, ABM 330/350/370V
Trapezoidale classicaZ24, A57Lettera = sezione, numero = lunghezza interna in polliciAltri macchinari
Dentata in pollici196XL037, 225L100Lunghezza in decimi di pollice, profilo, larghezza in centesimi di polliceRGV Ausonia 220, CAD Carmen 19, impastatrici (240XL050)
Dentata metricaT2.5-177.5Passo (mm) - lunghezza (mm)Bilance Epelsa

Come leggere il codice o misurare una cinghia vecchia

Il riferimento più affidabile è il codice stampato sul dorso della cinghia montata: se è leggibile, basta quello. Se è cancellato, le misure da rilevare sono tre.

  1. Profilo: a nervature longitudinali, a V o a denti trasversali. Per una dentata conta i denti: moltiplicati per il passo danno la lunghezza (95 denti x 5,08 mm = 482,6 mm, cioè una 190XL).
  2. Larghezza o nervature: misura la larghezza con un calibro e conta le nervature sul lato interno. Due cinghie della stessa lunghezza ma con un numero di coste diverso non sono compatibili.
  3. Lunghezza di sviluppo: è la circonferenza della cinghia. Attenzione a quale lunghezza indica il codice: interna (Li), esterna o primitiva (detta anche "pitch" o di riferimento, misurata a metà spessore). Sulle trapezoidali la lunghezza primitiva è più lunga di quella interna, di una quantità che dipende dalla sezione: per esempio una XPZ da 1180 mm primitivi ha 1142 mm interni.

Una cinghia usata è quasi sempre un po' allungata: se misuri quella vecchia, scegli la misura standard più vicina e, nel dubbio, confronta la corsa del tendicinghia. Indica sempre anche marca e modello dell'affettatrice: la guida su ricambi originali o compatibili spiega perché per una cinghia conta la sigla, non il marchio.

Segnali di usura della cinghia dell'affettatrice

  • la lama rallenta o si ferma quando entra nel prodotto, soprattutto con pezzi freddi o formaggi;
  • slittamento o fischio all'avvio;
  • superficie lucida e vetrificata sulle coste o sui fianchi;
  • crepe trasversali tra le nervature, bordi sfilacciati, coste o denti mancanti;
  • il tendicinghia è a fine corsa e la cinghia resta comunque lenta.

Se invece il motore non parte affatto, o parte e scatta la protezione, il problema è quasi sempre elettrico: vedi affettatrice che non parte: i guasti elettrici. Per i controlli periodici della cinghia insieme al resto della macchina c'è la guida alla manutenzione e affilatura dell'affettatrice.

Sostituzione della cinghia dell'affettatrice: i passaggi

La procedura cambia da modello a modello, ma lo schema è sempre lo stesso. Se non sei sicuro di saper rimontare tutto correttamente, affida il lavoro a un tecnico.

  1. Scollega la spina dalla presa: non basta spegnere dall'interruttore.
  2. Porta lo spessore a zero e lascia montato il coprilama; lavora con guanti antitaglio, perché le pulegge sono vicine al mozzo lama.
  3. Rimuovi il carter o il coperchio che protegge la trasmissione (sul retro, sul fianco o sotto la macchina, secondo il modello).
  4. Allenta il tensionamento: di solito si allentano le viti della piastra motore o del tendicinghia e si avvicina il motore alla puleggia della lama.
  5. Sfila la cinghia vecchia e confrontala con la nuova: stesso profilo, stessa larghezza o numero di coste, stessa lunghezza.
  6. Monta la nuova cinghia senza forzarla con un cacciavite sopra il bordo della puleggia: si danneggiano le nervature o i fili di trazione. Controlla che ogni nervatura sia nella sua gola e che le pulegge siano allineate.
  7. Ritensiona, stringi le viti della piastra motore e fai girare la lama a mano per un paio di giri.
  8. Rimonta il carter e prova la macchina a vuoto, poi con un prodotto.

Come controllare la tensione

La tensione giusta è la più bassa con cui la cinghia non slitta nel momento di massimo sforzo. Per le trapezoidali una regola diffusa tra i costruttori è una freccia di circa 1/64 di pollice per ogni pollice di tratto libero, cioè circa 1,6 mm ogni 100 mm di distanza tra le pulegge, spingendo al centro del tratto. Una cinghia dentata richiede una tensione più bassa: deve essere aderente, senza che i denti saltino. Non esagerare: una cinghia troppo tesa sovraccarica i cuscinetti del motore e del mozzo lama, scalda e si consuma prima. Dopo le prime ore di lavoro ricontrolla la tensione, perché una cinghia nuova si assesta.

Checklist prima di ordinare la cinghia

  • Marca e modello dell'affettatrice (dalla targhetta).
  • Codice stampato sul dorso della cinghia vecchia, se leggibile.
  • Profilo: nervature (TB2 o J), a V, dentata (XL, L, T).
  • Larghezza in mm e numero di nervature o denti.
  • Lunghezza di sviluppo, specificando se interna, esterna o primitiva.
  • Stato di pulegge e cuscinetti: una puleggia rovinata consuma anche la cinghia nuova.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra cinghia piatta e cinghia trapezoidale?

La cinghia piatta per affettatrice ha più nervature basse sul lato interno e lavora su pulegge a gole multiple; la trapezoidale ha un'unica sezione a V e fa presa sui fianchi della gola. Le pulegge sono diverse, quindi non si possono sostituire l'una con l'altra.

Posso montare una cinghia J al posto di una TB2?

No. Anche con larghezza simile, il passo delle nervature è diverso e la cinghia non lavora correttamente nelle gole della puleggia: si consuma in fretta e slitta. Serve lo stesso profilo dell'originale.

Ogni quanto si cambia la cinghia dell'affettatrice?

Non c'è un intervallo fisso: dipende dalle ore di lavoro, dal prodotto tagliato e dalla tensione. Si cambia quando compaiono i segnali di usura (lama che rallenta sotto carico, slittamento, crepe o superficie lucida) o quando il tendicinghia è a fine corsa.

Come cambiare la cinghia dell'affettatrice Berkel, RGV o Sirman?

La procedura di base è la stessa per tutte le marche: spina staccata, carter rimosso, tensione allentata, cinghia nuova con la stessa sigla, ritensionamento. Cambiano posizione del carter e sistema di tensionamento; le sigle per i vari modelli sono indicate nelle schede delle cinghie Sirman, delle cinghie RGV e nelle cinghie piatte.

Conclusione

Riconosciuto il tipo e letta la sigla, trovare la cinghia giusta è semplice: la trovi tra le cinghie piatte, le cinghie trapezoidali e le cinghie dentate per affettatrice. Se preferisci che sia un tecnico a individuare la cinghia e a montarla, a Roma e nel Lazio puoi rivolgerti alla nostra assistenza affettatrici.

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