Affilatoio affettatrice: mole, olio e manutenzione

Affilatoio affettatrice: mole, olio e manutenzione

L'affilatoio per affettatrice è il gruppo con due mole abrasive che riporta il filo sulla lama: la mola a grana grossa affila, quella a grana fine toglie la bava. Per farlo lavorare bene servono mole pulite e non consumate, un affilatoio compatibile con il proprio modello e una manutenzione regolare del resto della macchina: olio bianco sulle guide del carrello, cinghia in tensione, anello di protezione integro. Qui trovi come scegliere l'affilatoio, quando cambiare le mole e un calendario di manutenzione giornaliero, settimanale, mensile e annuale.

Se cerchi la procedura passo-passo per affilare, l'abbiamo già descritta nella guida come affilare la lama di un'affettatrice: in questo articolo ci concentriamo sull'attrezzo e su tutto ciò che mantiene la lama efficiente tra un'affilatura e l'altra.

Affilatoio per affettatrice: come è fatto e a cosa serve

Un affilatoio è composto da un corpo (spesso con coperchio o capottina), due alberini su cui girano le mole e uno o due pulsanti o leve che le avvicinano alla lama. Con la lama in rotazione, la prima mola lavora sul fianco e crea il filo; la seconda, a contatto per pochi secondi, elimina la sottile bava metallica che si forma sul lato opposto. L'ordine è sempre lo stesso: prima affilatura, poi sbavatura.

In sintesi, per chi ha fretta:

  • scollega la macchina e pulisci la lama da grasso e residui;
  • monta l'affilatoio nella sua sede e verifica che sia bloccato;
  • avvia la lama, usa la mola affilante, poi per un tempo breve quella sbavatrice;
  • spegni, smonta l'affilatoio e pulisci di nuovo la lama dalla polvere abrasiva.

Tempi e dettagli sono nella guida all'affilatura della lama.

Tipi di affilatoio: fisso, amovibile, da carrello e "universale"

Affilatoio fisso (gruppo affilatoio)

È montato stabilmente sulla macchina, di solito sopra la lama dietro il coprilama, e si attiva con pomoli o pulsanti. È tipico di molte affettatrici a gravità domestiche e semiprofessionali: è sempre pronto, ma va tenuto pulito perché resta esposto a grasso e residui. Per le RGV trovi i ricambi completi nella categoria gruppi affilatoio RGV.

Affilatoio amovibile

Si monta solo quando serve, su perni o fori predisposti sulla vela o sul coprilama, e poi si ripone. Ha il vantaggio di non sporcarsi durante il taglio e di poter essere lavato a parte. Un esempio molto richiesto è l'affilatoio amovibile RGV per modelli 195, 220 e 250 con due fori sulla vela.

Affilatoio da carrello e con capottina

Su alcune macchine professionali (ad esempio alcuni modelli FAC o Bizerba) l'affilatoio si fissa sul carrello porta-merce; su altre, come diverse Sirman, è un gruppo con capottina che si appoggia sopra la lama. Cambia l'aggancio, non il principio.

Esiste un affilatoio universale per affettatrice?

Un affilatoio che si adatti a qualsiasi affettatrice, nella pratica, non esiste: l'attacco dipende dalla marca, dal modello e dal diametro della lama, e una mola posizionata con l'angolo sbagliato rovina il filo invece di affilarlo. Quello che spesso è davvero "universale" sono le mole: si identificano con tre misure (diametro × spessore × foro, in mm) e lo stesso formato può montare su affilatoi di marche diverse. Per scegliere l'affilatoio giusto parti sempre da marca e modello della macchina, poi consulta la categoria affilatoi per affettatrice.

TipoDove si montaVantaggiAttenzioni
Fisso (gruppo affilatoio)Sopra la lama, sempre installatoPronto all'uso, nessun montaggioSi sporca durante il taglio: va pulito spesso
AmovibileSu perni o fori della vela/coprilamaResta pulito, si lava separatamenteVa riposto con cura per non urtare le mole
Da carrello / con capottinaSul carrello o sopra la lamaRobusto, tipico delle macchine professionaliAggancio specifico per marca e modello

Mole per affilatoio: grana grossa e grana fine

Le mole (o smerigli) sono la parte che si consuma. In quasi tutti gli affilatoi ce ne sono due diverse:

  • mola affilante, a grana grossa: asporta metallo e ricrea il profilo del filo;
  • mola sbavatrice o di finitura, a grana fine: lavora pochi secondi e rimuove la bava, lasciando un filo pulito.

Montare due mole uguali, o invertirle, significa ottenere un filo irregolare. Quando le ordini controlla tre dati: misure (ad esempio 45×8×6 mm o 50×12×8 mm), grana e tipo di affilatoio. Nella categoria smerigli e mole per affettatrice le trovi suddivise per diametro.

Mole affilatoio Berkel

Le Berkel usano formati propri, diversi da modello a modello: ci sono mole piccole da 42 mm per la finitura e mole più grandi, anche a tazza, come lo smeriglio Berkel 64×20 mm con foro 14,3 mm per l'affilatura. Prima di ordinare misura la mola vecchia con un calibro: diametro, spessore e foro devono coincidere.

Quando sostituire le mole

  • la superficie è diventata liscia o lucida e la mola non "morde" più la lama;
  • dopo il tempo indicato l'affilatura non migliora il taglio;
  • la mola è scheggiata, crepata o consumata in modo irregolare (a gradino o ovalizzata);
  • gira male sul suo alberino o ha gioco.

I manuali delle affettatrici concordano: se le mole hanno perso la capacità abrasiva vanno sostituite, perché insistere con una mola consumata surriscalda e rovina il filo invece di affilarlo. Conviene cambiarle in coppia.

Come pulire le mole

Grasso e residui di salumi intasano i pori della mola e la rendono liscia. Smonta l'affilatoio, spazzola le mole con uno spazzolino a setole rigide e lava il corpo con acqua tiepida e detergente neutro; lascia asciugare completamente prima di rimontarlo. Dopo ogni affilatura, poi, ripassa la lama con un panno per togliere la polvere metallica e abrasiva. Per la pulizia completa della macchina segui la procedura di pulizia dell'affettatrice secondo HACCP.

Olio per affettatrice: cosa lubrificare e quale usare

La parte che ha bisogno di olio è soprattutto l'asta su cui scorre il carrello (su molte macchine c'è un foro di lubrificazione dedicato vicino alla manopola dello spessore). Un carrello che scorre bene è più sicuro e taglia fette regolari.

  • Quale olio: un olio bianco minerale neutro, inodore e adatto al contatto alimentare, come quello fornito con la macchina. Alcuni costruttori indicano oli di vaselina specifici. Noi vendiamo la confezione di olio bianco neutro per affettatrici da 50 ml.
  • Cosa non usare: olio di oliva, di semi o da cucina (con l'attrito e il tempo si addensa e frena il carrello), olio motore, sgrassanti spray o lubrificanti al silicone non alimentari.
  • Quando: poche gocce dopo la pulizia, perché il lavaggio porta via il velo d'olio, e comunque ogni volta che il carrello scorre a fatica. Alcuni costruttori indicano almeno una lubrificazione ogni 100 ore di lavoro o 30 giorni.
  • Quanto: poche gocce, poi fai scorrere il carrello avanti e indietro e togli l'eccesso con un panno. L'olio in più raccoglie polvere e residui.

Non lubrificare mai la lama né le mole dell'affilatoio.

Cinghia dell'affettatrice: tensione e usura

Nella maggior parte delle affettatrici a cinghia il motore trasmette il moto alla lama tramite una cinghia, che con il tempo si allunga, si indurisce o si crepa. Segnali tipici di una cinghia da controllare:

  • la lama rallenta o si ferma quando entra nel prodotto, soprattutto con formaggi duri o pezzi freddi;
  • si sente un fischio o uno slittamento all'avvio;
  • il taglio diventa irregolare anche con la lama appena affilata;
  • la cinghia è lucida, screpolata o ha perso nervature.

Le cinghie per affettatrice sono di tre tipi: cinghie piatte a nervature (sigle come 12×360 a 6 nervature), cinghie trapezoidali (ad esempio 6×300) e cinghie dentate. La tensione si regola secondo le istruzioni del costruttore: troppo lenta slitta, troppo tirata affatica cuscinetti e motore. Su molti modelli la sostituzione richiede di smontare la lama: se non hai l'attrezzatura e l'esperienza, affidala a un tecnico.

Tipi di cinghia, codici e come misurarla sono spiegati nella guida dedicata alla cinghia per affettatrice.

Anello di protezione e coprilama

L'anello di protezione (paralama) copre il filo della lama nella zona non usata per il taglio. Va controllato a ogni pulizia: deve essere integro, ben fissato e la lama non deve mai toccarlo. Se senti strisciare o vedi segni sulla lama o sull'anello, fermati e fai controllare la macchina. I ricambi sono nella categoria anelli di protezione per affettatrice.

Il diametro si riduce a ogni affilatura: diversi manuali indicano di controllare che la lama non abbia perso più di 10 mm rispetto al diametro originale. Per capire quando è ora di cambiarla leggi quando cambiare la lama dell'affettatrice; se devi sceglierne una nuova, la guida su materiali e tipologie di lama ti aiuta a orientarti.

Calendario di manutenzione dell'affettatrice

Gli intervalli vanno adattati all'uso: una salumeria che taglia tutto il giorno arriva prima ai controlli di una cucina domestica. Ecco uno schema di riferimento.

FrequenzaOperazioni
Ogni giorno (e a fine turno)Pulizia e sanificazione di lama, coprilama, carrello e piatto; controllo visivo dell'anello di protezione; poche gocce di olio bianco sull'asta del carrello dopo il lavaggio
Ogni settimanaAffilatura nell'uso professionale intenso (prima se la fetta si strappa); pulizia delle mole con spazzolino; verifica che il carrello scorra senza sforzo
Ogni meseControllo dello stato delle mole (lisce, scheggiate, consumate); verifica del diametro della lama; controllo di pomoli, piedini e cavo di alimentazione
Ogni annoRevisione da parte di un tecnico: cinghia, cuscinetti, tensione, impianto elettrico, sicurezze e gioco tra lama e anello

Checklist rapida prima di affilare

  1. Affettatrice spenta e scollegata dalla presa.
  2. Lama pulita e asciutta, senza grasso.
  3. Mole pulite, non lisce, nella posizione giusta (grossa per affilare, fine per sbavare).
  4. Affilatoio compatibile e bloccato nella sua sede.
  5. Guanti antitaglio per maneggiare lama e affilatoio.
  6. Panno pronto per togliere la polvere abrasiva a fine operazione.

Domande frequenti

Quale olio usare per l'affettatrice?

Un olio bianco minerale neutro (olio di vaselina) adatto all'uso alimentare, come quello fornito dal costruttore. Si applica a gocce sull'asta di scorrimento del carrello. Evita olio da cucina, che con il tempo si addensa e frena il carrello, e lubrificanti industriali non alimentari.

Ogni quanto si cambiano le mole dell'affilatoio?

Non c'è una scadenza fissa: dipende da quanto affili. Vanno sostituite quando diventano lisce e non affilano più, quando sono scheggiate o consumate in modo irregolare. Conviene cambiarle in coppia e verificarne lo stato una volta al mese.

Esiste un affilatoio universale per affettatrice?

Non nel senso di un attrezzo che vada bene su ogni macchina: l'attacco e l'angolo dipendono da marca e modello. Sono invece spesso intercambiabili le mole, che si scelgono per diametro, spessore e foro.

Dove trovo l'affilatoio Berkel e le sue mole?

Parti dal modello della tua Berkel, indicato sulla targhetta. Le mole Berkel hanno formati specifici (per esempio 42 mm per la finitura o 64 mm a tazza): misura quella vecchia e cerca le stesse misure nella categoria smerigli.

Come capisco se la cinghia dell'affettatrice è da cambiare?

Se la lama rallenta sotto carico, slitta all'avvio o fischia, la cinghia è allentata o usurata. Una cinghia crepata o lucida va sostituita con una della stessa sigla. La tensione si regola secondo le istruzioni del costruttore.

In conclusione

Un affilatoio adatto alla macchina, mole pulite e cambiate quando serve, olio bianco sulle guide e una cinghia in buono stato sono ciò che separa una lama sempre efficiente da una che strappa la fetta. Ricambi, mole e olio li trovi nella categoria affilatoi per affettatrice. Se la macchina ha bisogno di una revisione, di una cinghia nuova o di un controllo della lama, a Roma e nel Lazio puoi rivolgerti alla nostra assistenza affettatrici.

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